L’intervento sulla violenza nelle relazioni affettive si situa all’incrocio tra diversi modelli di lettura e diverse professioni coinvolte. Sono coinvolti i giudici, gli avvocati, le forze dell’ordine, gli assistenti sociali, i servizi sanitari, i servizi del terzo settore, la politica e infine, insieme a tutti questi, gli psicologi.
Una competenza fondamentale dello psicologo è quella di riconoscere e comprendere i linguaggi e i modelli sottesi delle altre professioni e saper contribuire all’incontro tra questi al fine di orientarli ad un riconoscimento dei problemi che si stanno affrontando, creando strategie d’intervento.
Per svolgere questa funzione occorre però avere chiaro in mente un modello psicologico di lettura del fenomeno, non semplicemente una tecnica d’intervento, ma una teoria in grado di dare senso a quanto si osserva, e quindi un linguaggio, che permetta di fare luce su un fenomeno che è molto profondo e che manterrà sempre margini inosservabili e misteriosi.





